Solfato di potassio: effetti naturali e utilizzo del fertilizzante


Oggi parleremo del solfato di potassio, un fertilizzante molto utilizzato sia nell’agricotura professionale, che con finalità di giardinaggio domestico e che permette di migliorare notevolmente e in modo semplice la vita della pianta e la sua resistenza alle minacce legate ad eventuali agenti esterni di ogni tipo, atmosferici o animali che siano. Nell’articolo odierno, in particolare, chiariremo in generale quali sono i benefici che il potassio garantisce alla pianta, parleremo di come utilizzare la sostanza come fertlizzante, di dove sia possibile reperirla, e dei trattamenti necessari per una applicazione ottimale del prodotto. Ma andiamo con ordine! Iniziamo con una veloce nozione: il solfato di potassio di cui parleremo in questo articolo di fatto è il sale di potassio dell’acido solforico, una sostanza che, prima di essere lavorata e quindi preparata per i suoi differenti usi, appare priva di colore e di odore e che la natura offre spontaneamente in alcune miniere (quella più famosa della nostra nazione, ormai dismessa, aveva sede nell’ennese, in Sicilia; mentre la vicina Germania ne ospita diverse ancora utilizzate).

Solfato di potassio: effetti naturali

Solfato potassioIl potassio è una sostanza presente in natura sia nella sua forma “pura” che in arricchimento alla terra che compone i terreni soprattutto quelli che appaiono particolarmente argillosi. Nella vita naturale quotidiana della pianta, il potassio gioca un ruolo molto importante dal momento che supporta una serie di funzioni fisiologiche e biochimiche del vegetale stesso. Le piante, infatti, spontaneamente assorbono delle quantità elevate che vengono spostate dagli organi più vecchi a quelli più giovani, facendo sì che le radici diminuiscano il loro livello di assorbimento idrico. Buoni sono anche gli effetti riscontrabili sulla qualità della produzione, dal momento che la frutta che sfrutta un adeguato apporto di potassio apparirà da subito più resistente e saporita. Emerge dunque a questo punto il fatto che una eventuale carenza di questa sostanza provocherà dei danni, anche visibili alla pianta stessa che ne è più o meno direttamente vittima. Entrando più nel dettaglio, una mancanza di potassio provocherà delle chiazze chiare anche ben visibili sulle foglie e farà sì che le piante appaiano accartocciate. Le prima vittime di questi fenomeni sono le foglie più vecchie, ma anche il tronco apparirà ben presto più soggetto ad attacchi esterni. Le manifestazioni sono differenti, andiamo da possibili sfaldature

Riassumendo quindi produzione e colore dei fiori, grandezza e sapore dei frutti, resistenza della lignificazione sono influenzati dalla presenza di  questa sostanza e per tale motivo un “aiutino esterno” può essere fondamentale per donare vigore e forza alla pianta stessa.

Solfato di potassio: ultilizzo come fertilizzante

Quello che fanno i fertilizzanti è sfruttare proprio gli effetti positivi del potassio che tuttavia, viene utilizzato sotto forma di sali che appunto sono alla base di questi concimi chimici che contengono potassio, ma anche zolfo e che consentono di rendere acide realtà molto alcaline, come avviene con ortensie, azalee o camelie. Da questa considerazione, è possibile cogliere una importante considerazione: un fertilizzante solo a base di potassio non è in assoluto positivo per la pianta, è meglio optare per un trattamento più variegato e completo.Nella composizione del solfato di potassio entrano in gioco l’ossido di potassio K20 solubile al 50% e lo zolfo solubile al 18%

solfato potassioTra i fertilizzanti più “completi” troviamo ad esempio la cenere di legna che utilizza il potassio in vari formati, cloruro, solfato, carbonato e che si presenta come un prodotto naturale, derivato dalla cenere della bruciatura della barbabietola da zucchero. Attenzione perchè anche questo non è un fertilizzante completo e dovrà quindi essere utilizzato insieme ad altri così da garantire alla pianta una alimentazione equilibrata. In generale è possibile affermare che tutte le colture possono essere concimate con il solfato di potassio nella fase che precede la semina. Qualora il caso lo richieda, sarà possibile anche ricorrere ad una concimazione di copertura che se effettuata in maniera corretta permetterà di non bruciare le foglie. L’azione di concimazione segue  gli step classici. I concimi se utilizzati prima della semina o del trapianto dovranno quindi essere sparsi sul terreno nudo.

Per completezza di informazione, forniamo anche qualche dettaglio su altri concimi che impiegano il potassio nella loro composizione. Nella famiglia del concimi inorganici troviamo oltre al solfato di potassio, il cloruro di potassio che proviene dalla triturazione di alcuni minerali come la silvinite e si presenta come dei sali bianchi solubili in acqua. A richiedere l’impiego di queste sostannze sono in particolare i terreni altamente permeabili. I concimi salino-potassici, invece, rientrano nella categoria dei concimi potassico organici. Questo concime deriva dalla calcinazione delle borlande della barbabietola.

Visitando qualsiasi vivaio o negozio specializzato si potranno prendere informazioni sul trattamento più adatto per la vostra coltura, alla luce anche della tipologia di terreno sul quale si va a lavorare. Una volta certi della tipologia di prodotto che vi serve, per gli acquisti successivi potrete rivolgervi ad uno dei numerosi siti online che offrono questo tipo di prodotto garantendo anche un buon risparmio. Visto il peso delle confezioni infatti può essere utile beneficiare della consegna del “sacchetto” (che include solitamente minimo 8 kg di prodotto) direttamente presso la propria abitazione senza dover necessariamente spostare pesi tra scaffali, carrelli, automobili, case, garage e poi ancora giardini. Oltre agli aspetti logistici, anche quelli economici possono essere valutati, dal momento che ho verificato personalmente che l’acquisto online del medesimo prodotto consente di risparmiare fino al 60% sul prezzo di una singola confezione. In generale, giusto per avedere un’idea, considerate che una confezione di solfato di potassio di 5kg può costare intorno agli 8/10 euro. Come spesso avviene per i prodotti confezionati, se volete acquistare 10kg non dovrete moltiplicare per 2 il costo unitario, ma considerare che nella maggiorparte dei casi le confezioni più grandi consentono un risparmio di gran lunga maggiore. Se dovete trattare una ampia zona tenete in considerazione questo fattore prima di procedere all’acquisto.

A questo punto non vi resta davvero che procedere con il trattamento. Piante, fiori, giardino siamo certi che vi ringrazieranno e il risultato sarà sotto l’occhio di tutti. Vi aspettiamo con il prossimo articolo sul giardinaggio: se siete interessati all’argomento, vi invitiamo a visitare la nostra sezione per restare aggiornati!

Condividi