Coltivare cipolle: caratteristiche e coltivazione


Se raccolte al momento corretto, le cipolle riescono a mantenersi “buone” per molto tempo, viceversa se si raccoglie non matura alla prima umidità rischia di germogliare. In ogni caso una volta raccolte le cipolle così come avviene per l’aglio dovranno essere fatte essicare al sole e poi riposte in luogo asciutto, fresco e buio. In queste condizioni la conservazione può durare tra i 60 e i 120 giorni in base alla tipologia di ortaggio. In particolare le cipolle rosse e bianche hanno una durata inferiore e quindi vanno utilizzate prima possibile, l’opposto avviene invece per quelle dorate. Qualora invece la cipolla germogli, potrà essere piantata nell’orto, da dove produrrà dei cipolloti da ricaccio, ottimi se raccolti e consumati freschi.images

Ma quali sono, viene spontaneo chiedersi a questo punto, le malattie che potrebbero colpire la cipolla e quindi compromettere i passaggi abbastanza semplici che abbiamo appena visto? La prima minaccia arriva dalla mosca della cipolla, si tratta di un insetto pericoloso e fastidioso che può essere però eliminato o meglio allontanato in modo abbastanza semplice e veloce. le carote, infatti, sono un repellente naturale ed economico capace proprio di intervenire su questa mosca allontanandola. Per tale ragione può essere utile seminare delle carote insieme alle cipolla.

I parassiti però non sono l’unica minaccia, dal momento che tra i pericoli troviamo alcune malattie vere e proprie. E’ il caso, ad esempio, della peronospora. Questa malattia quando colpisce le cipolle fa sì che le sue foglie diventino grigie, secche e gialle pian piano. Vi trovate in questa situazione? Chiedete aiuto al rame che farà in modo che il fungo non raggiunga il bulbo che, in caso contrario, sarebbe destinato a marcire molto in fretta durando veramente poco. L’ultimo consiglio è invece relativo a un elemento che bisogna valutare con attenzione. Le radici della pianta infatti risentono del ristagno, per tale motivo bisogna dosare con cura e attenzione le varie irrigazioni cui sottoporre la pianta stessa.

In questo modo sarete certi di avere a disposizione i vostri bulbi di cipolla da consumare a fette, interi, in insalata, fritti, bolliti a seconda dei gusti.  Ricordiamo anche che la fetta cruda di cipolla ha proprietà antibiotiche tali da ridurre le influenze di batteri e protozoi. Proprio la consapevolezza di queste proprietà ha reso comune l’utilizzo della cipolla contro il mal di denti. In particolare infatti l’esperienza dimostra che consumare cipolla cruda riduca il rischio di infezioni. Se proprio il gusto che non è di vostro gradimento, potrete semplicemente masticarla per un paio di minuti, disinfettando in questo modo la bocca e tutelandola da eventuali infezioni ai denti e alle gengive. L’utilità della cipolla è anche provata contro il mal d’orecchi. In questo caso basterà bagnare del cotone con del succo di cipolla e utilizzare la sostanza per la detersione quotidiana. Qualora invece sia in corso una fase di dolore acuto, sarà necessario far cadere direttamente nell’orecchio del succo di cipolla caldo per provare subito un sollievo immediato.

Vi è piaciuto il nostro viaggio nel mondo delle cipolle? Appuntamento allora al prossimo articolo della sezione di giardinaggio di Vivicool!

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